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PIAZZADEMOCRATICA
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Piazza Democratica, il luogo d'incontro ideale per dialogare e costruire un'Italia migliore, il luogo di ascolto più vicino alle tue esigenze
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3 gennaio 2009

Psoe, il socialismo che funziona

Sarà perchè quel "bischero" di un Zapatero, forte del significato del suo nome, è riuscito a fare le scarpe a tutti... sarà perchè da queste parti gli ideali hanno ancora un valore... in Spagna il socialismo funziona. La solidarietà, l'uguaglianza, il rispetto dei diritti umani sono una realtà.   Ora  dobbiamo chiederci: sarà mai possibile avere anche un'Italia moderna, tollerante, laica, e senza comportamenti autoritari, in un sistema realmente democratico?

E ancora, sarà possibile avere una democrazia viva, vicina al cittadino, con un profondo rispetto istituzionale delle funzioni dei rispettivi poteri; con un governo che non manipoli, che si faccia ascoltare e che ascolti, un governo autenticamente democratico?
O gli italiani dovranno ancora accettare di vivere in un Paese dove si predica il rinnovamento e invece si pratica la cooptazione, dove il ricambio generazionale e il rispetto delle quote rosa è spesso un "affare di famiglia", dove gli ideali cedono quasi sempre il passo al compromesso, ai cosiddetti centri di potere???
Iniziamo a riflettere ora, perchè in Italia non continui a esistere il "dissocialismo" o "socialismo dissociato", diviso all'interno della sua stessa famiglia, scisso in due schieramenti. Ormai esistono solo frammenti del glorioso socialismo, non vi sembra un insulto alle potenzialità esistenti?

 


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21 settembre 2008

LA GRANDE SFIDA: UN'ITALIA MIGLIORE

 
 

P

IAZZADEMOCRATICA è pronta a dialogare per un’Italia migliore. Siamo sicuri di trovare le energie positive di cui abbiamo bisogno per far emergere quei valori ormai dimenticati. A partire dalla MERITOCRAZIA, ormai ostaggio delle “segnalazioni” di una società soffocata dalle lobbies.

Se la politica continuerà, a tutti i livelli, a promettere rinnovamento limitandosi a mettere in campo figli, nipoti, mogli, amanti, portarborse, la società civile ha il diritto-dovere di far sentire la propria voce. Se il mondo della scuola, del lavoro, della sanità, dei servizi pubblici in genere, delle arti, continueranno ad ignorare le “menti” e seguiranno a preferire i favori, le clientele, abbiamo tutti il diritto-dovere di DENUNCIARE.

PIAZZADEMOCRATICA chiede schierarsi al fianco di quel giovane che entra in politica con i migliori propositi e ha tutto il diritto di non uscirne con la peggiore delle delusioni; o di quella nonnina che vive della sua modesta pensione e che muore aspettando quella visita specialistica che forse avrebbe potuto allungare o almeno rendere meno dolorosa la sua esistenza. E chiede sostenere con tutte le proprie energie quel lavoratore che ha cuore e talento ma è costretto a chiedere ospitalità all’estero per poter esprimere le proprie potenzialità e sottrarsi all’isolamento, al ridimensionamento o, peggio ancora, al mobbing.

PIAZZADEMOCRATICA chiede schierarsi al fianco di quel cittadino che vive nella speranza della giustizia ma muore vittima della sua inefficienza.

Chiediamo sostenere le donne perché non siano semplicemente sfruttate in nome di quella parità (alla fine solo ventilata per opportunismo politico del momento) e che invece hanno il legittimo diritto di vivere a tutti i livelli e durante tutta la loro vita.

GRAZIE fin da ora per il contributo di energie e di idee che siamo sicuri saprete dare.




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20 settembre 2008

I GIOVANI CHIEDONO MERITOCRAZIA E FORMAZIONE

 

O

ttimisti, pronti a rinviare matrimonio e figli e a spostarsi all'estero pur di avere un lavoro soddisfacente. È questo l'identikit dei giovani italiani laureandi o appena laureati che, non fidandosi del governo in carica, sanno che possono contare solo sulle loro forze. La fotografia emerge dall'indagine di Confcommercio presentata a Venezia nel corso della prima edizione del convegno “L'emergenza educativa” organizzato dai Giovani Imprenditori under 40 di piazza Belli.

Il 61% nutre scarsa fiducia sul fatto che vivere e studiare in Italia possa favorire i progetti di vita e lavoro; tra le richieste al governo ai primi posti c'è il riconoscimento del merito sia in ambitouniversitario che nel lavoro (73,5%), agevolazioni per potersi fare una famiglia (70%) e per l'accesso al credito per pagare mutuo o studi (67%).

Ciononostante, oltre il 73% dei giovani valuta positivamente la scuola media superiore, percentuale che sale all'83,5% per l'università, una formazione però troppo ancorata ad un sistema economico sorpassato, il manifatturiero destinato ad assorbire molto meno laureati rispetto ai partner europei.

Tra Nord e Sud poi esiste ancora un forte divario sulla preparazione dei giovani, che risente dell'influenza del contesto sociale e familiare di provenienza e che, per essere colmato, richiededue anni di istruzione secondaria in più. Molte le critiche anche al sistema di selezione:la classe dirigente si basa più sulla “segnalazione” da parte di conoscenti e amici che sulla meritocrazia, anche se a parole sembra il contrario. «Fate largo ai bravi», ha detto il presidente dei Giovani, Paolo Galimberti, che indica le 4 priorità più sentite: qualificare il sistema dell'istruzione allineandolo agli standard europei; ripensare la formazione superiore oggi troppo legata a modelli industriali sorpassati; eliminare le barriere al sistema meritocratico che ingessano il mercato del lavoro; favorire politiche per accompagnino nascita e consolidamento di nuove imprese.

Il che si traduce in un appello ad investire in capitale umano perché, con tre anni di istruzione in più il Pil nazionale, secondo la Confcomemrcio, crescerebbe di 1 punto; e innalzare di 3 annigli anni medi di istruzione della popolazione, si tradurrebbe in un tasso potenzialedi crescita di quasi l'80%, passando dall'1,3%-1,5% di oggi, ad un più europeo 2,3%-2,7%.




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20 settembre 2008

PARTECIPAZIONE POLITICA


Uno dei temi su cui ci si interroga da sempre è la
PARTECIPAZIONE POLITICA.

Ma che cosa si intende per partecipazione politica?

Gianfranco Pasquino sul libro "Nuovo Corso di scienza politica" propone due definizioni:

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE POLITICA VISIBILE:

è quell'insieme di azioni e di comportamenti che mirano a influenzare in maniera più o meno diretta e più o meno legale le decisioni, nonché la stessa selezione dei detentori del potere nel sistema politico o in singole organizzazioni politiche.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE POLITICA INVISIBILE:

la presenza di un'opione pubblica interessata alla poltica e informata sui suoi sviluppi che si attiva raramente e in maniera non continuativa.

 

 

RAFFRONTO TRA MODALITA' DIVERSE DI PARTECIPAZIONE POLITICA

 

CLASSICHE ORTODOSSE

RECENTI ETERODOSSE

ILLEGALI

· Votare

· Propagandare l'astensione o l'annulamento della scheda

· Bruciare le schede di una elezione

· Iscriversi ad un partito

· Partecipare ad un movimento

· Saccheggiare negozi e banche

· Iscriversi ad un sindacato

· Fare scioperi selvaggi

· Picchettare con la violenza

· Organizzare un corteo

· Bloccare il traffico

· Rovesciare o incendiare automobili

· Assistere ad un comizio

· Fare un sit-in

· Assaltare il palco dell'oratore

· Firmare per un referendum o per un'iniziativa popolare

· Boicottare un supermercato

· Distruggere le merci sgradite(Ogm)




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20 settembre 2008

PIAZZADEMOCRATICA, A BREVE LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

 



Presto saremo presenti con dibattiti e convegni nelle principali Piazze italiane, senza però trascurare le piccole realtà. E’ nostra intenzione coinvolgere anche i quartieri, le periferie.

Organizzeremo l’approfondimento di tematiche di grandissima attualità con il coinvolgimento di esperti e rappresentanti delle istituzioni. Porteremo il confronto su internet, in tv, sui giornali.

A supporto dell’iniziativa organizzeremo concorsi che abbracciano varie forme di espressione (cinema, fotografia, musica, pittura, scrittura, teatro).

 

 

TI ASPETTIAMO IN

PIAZZADEMOCRATICA

http://piazzademocratica.ilcannocchiale.it

 

 

ADERISCI INVIANDO I TUOI DATI

 

     piazzademocratica@gmail.com  o Piazza_Democratica@libero.it 


 

A chi ci rivolgiamo

Confrontiamoci e dialoghiamo democraticamente è l’appello che facciamo a tutti coloro i quali hanno a  cuore le sorti dell’Italia, nella prospettiva di un’Europa migliore in grado di dire la sua nel mondo delle grandi potenze. Associazioni di categoria, circoli culturali, sindacati, partiti e movimenti politici, rappresentanti delle istituzioni, semplici cittadini, tutti sono i benvenuti in PIAZZADEMOCRATICA!!!

Cosa proponiamo

Gli ideatori e fondatori di PIAZZADEMOCRATICA sono uomini e donne che intendono mettere al servizio del prossimo la loro competenza professionale e la loro passione per la politica. La mission che si sono dati è quella di organizzare, in ambito locale e nazionale (ma anche nelle comunità dei nostri connazionali residenti all'estero) gruppi di lavoro tematici sui temi verso i quali i cittadini si dimostrano più sensibili. Il passo successivo è la creazione di strumenti idonei alla più ampia discussione possibile ai vari livelli.  L’obiettivo è quello di stimolare la partecipazione, senza pregiudizi o preclusioni.


30 luglio 2007

PER CONOSCERE CIO' CHE DEVONO SUBIRE LE DONNE E BAMBINE

 

Ginevra, 30 luglio 2007. L'esperta dell'Onu sulla violenza contro le donne, Yakin Erturk, ha denunciato, "nel Sud Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) dove operano ribelli armati, donne e bambine subiscono violenze sessuali inaudite e atrocità che ricordano quelle commesse durante il genocidio ruandese.

 

  Nel Paese, la violenza sessuale è corrente, commessa da gruppi armati stranieri ribelli, Forze armate, polizia e  civili, ma nel Sud Kivu - dove sono presenti ribelli del Ruanda di cui alcuni sarebbero implicati nel genocidio ruandese del 1994 - le atrocità sono di una brutalità inimmaginabile, che va ben oltre lo stupro''. ''La violenza contro le donne sembra essere percepita da larghi settori della società come una cosa normale'', aggiunge l'esperta delle Nazioni Unite.

 

   I gruppi armati attaccano le comunità locali, saccheggiano, stuprano, rapiscono donne e ragazze, costrette alla schiavitù sessuale e al lavoro forzato. La pietà sembra scomparsa. ''Le donne - riferisce Erturk - sono sottoposte a stupri collettivi brutali, spesso davanti alle loro famiglie o all'intera comunità. In numerosi casi, gli uomini della famiglia sono costretti, sotto la minaccia di un'arma, a stuprare la propria figlia, la propria madre o la sorella. Dopo lo stupro, è frequente che i carnefici sparino con un fucile nell'apparato genitale della donna o che pugnalino questa zona del corpo.

Diverse donne, sopravvissute a mesi di schiavitù, mi hanno raccontato che i seviziatori le avevano costrette a mangiare gli escrementi o la carne dei membri della loro famiglia assassinati''.

 

   Quante sono le vittime? La principale associazione sulla violenza locale della provincia del Sud-Kivu ha già registrato 4.500 casi di violenza nei primi sei mesi dell'anno. ''Ma il vero numero è senza dubbio molto più elevato: la maggioranza delle vittime vivono in regioni inaccessibili, hanno paura di sporgere denuncia o non sono sopravvissute alle violenze'', afferma Erturk. Un ospedale della regione riceve ogni anno quasi 3.500 donne che soffrono di ferite ginecologiche gravi a causa delle atrocità subite. Oltre ai ribelli, anche Forze armate, polizia ed altre forze di sicurezza dello Stato commettono atti di violenza sessuale nel Sud Kivu. ''Questi atti sono crimini di guerra, e in alcuni casi crimini contro l'umanità. Il diritto internazionale obbliga il governo a tradurre davanti alla giustizia tutti i criminali, compresi coloro che hanno la responsabilità del comando''.

 




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25 maggio 2007

LAVORO, MERITO E PLURALITA' IN CERCA DI OCCUPAZIONE!

Quello del lavoro, con riferimento al merito, alla professionalità di ciascuno, alla qualità, varietà, flessibilità in entrata e in uscita, alla precarietà spesso forzata, alla sua concentrazione nelle diverse aree del Paese, alla sua remunerazione, alla sua ricerca, deve essere un tema prioritario di chiunque si candidi a governare il Paese.

Al Nord con il malumore e la diffidenza di Partite Iva e autonomi verso il centrosinistra (considerata la coalizione che li reputa “evasori totali senza se e senza ma”) , e con una componente importante del mondo operaio che vede la progressiva deindustrializzazione delle zone storiche nelle quali è vissuta, e al Sud con quei problemi atavici di ricerca occupazionale che sembrano non vicini dal trovare opportuna risoluzione, il Partito Democratico dovrà affrontare politiche realmente innovative. E parlare un linguaggio diverso da quel che fino ad oggi ha caratterizzato la Sinistra. Partendo da due concetti fondamentali.

Il Primo: il merito. Una politica che premi chi merita, chi si impegna, chi dimostra le proprie competenze, indipendentemente dalle condizioni economiche.

Il Secondo: pluralità. Il tema stesso del lavoro è plurale. Le richieste che giungono da Pavia sono diverse da quelle di Treviso, che a loro volta si distaccano da quelle di Sassari, di Gioia Tauro, di Casarano o Termoli. Cioè risposte diverse a esigenze diverse.

Di più. La tutela lavorativa, per tutto il ventesimo secolo, ha riguardato dipendenti, quasi sempre inseriti in un unico contesto professionale. Un lavoro… e quello era per tutta la vita. La fabbrica, l’ente pubblico, l’azienda a conduzione familiare. Una volta che si incominciava l’esperienza c’era il pensiero psicologico: “da ora in poi sono a posto per sempre”.

E oggi? Oggi si cambia. Spesso. Con maggiore frequenza. Questo fattore è una grande opportunità per tutti.  Ma per essere davvero considerato risorsa e non problema deve prevedere momenti di tutela nel passaggio fra un lavoro e l’altro. Ecco allora la discussione sul reddito minimo garantito, sull’outplacement, sulla formazione continua.

Occorre assumere una posizione coraggiosa. Anche proponendo una riforma degli ammortizzatori sociali, sì garantista (come è giusto che sia specialmente per le fasce deboli della popolazione) ma anche moderna. In questo contesto si inserisce anche l’azione del Sindacato che nei momenti di passaggio da un posto di lavoro all’altro deve essere protagonista. Facendo quindi un salto di qualità ulteriore rispetto a oggi.

Occorre puntare sulle tematiche “dei lavori”. Inserendole però nel  quadro più generale della visione complessiva dello Stato Sociale. Avrebbe senso, per le donne, proporre una riforma degli ammortizzatori sociali, per esempio, senza pensare a una legge sulla “conciliazione dei tempi” in linea con gli standard più moderni?

Avrebbe senso parlare di lavoro senza comprendere che la scuola merita maggiore sostegno di quanto ne abbia oggi? Altrimenti, nella sfida con gli altri Paesi europei, i nostri giovani perdono competitività.

Insomma, questi sono gli spunti verso i quali si dovrebbe concentrare una riflessione importante. Anche con opinioni diverse, sia chiaro.  

Un buon lavoro, ben remunerato, che realizzi la persona è un  diritto costituzionale. Oggi, invece, un giovane su due è precario. E precario rimane per decenni.  Nonostante sia impegnato in una professione quasi sempre parasubordinata. Può essere sacrificato il diritto al futuro di un giovane in nome del risparmio contributivo del datore di lavoro, quando questo è dichiaratamente figlio di una forzatura? Questa è una delle domande… Se l’inserimento (e solo l’inserimento) nel mondo del lavoro avviene in modo precario ha una sua ratio. Purchè duri il periodo necessario al datore di lavoro di capire che la scommessa fatta su quella risorsa umana è una scommessa vincente… Senza, però, evidentemente, cedere alla speculazione.

 Non torna, allora, prepotentemente  in tutto questo, il discorso iniziale del “merito”? Il lavoro, penso, non può essere semplicemente un indicatore economico. L’occupazione non può essere l’ascissa o l’ordinata di un grafico. Il lavoro è il motivo principale per cui la politica riceve il mandato popolare.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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8 maggio 2007

NOI CANDIDIAMO LE IDEE!!!

Per cambiare l’Italia, per dar voce a realtà inascoltate, per dare soluzione pratica a problemi reali, per dare spessore alle idee, per CRESCERE INSIEME.

Abbiamo bisogno di aggregare le energie migliori del riformismo italiano. ORA TOCCA A NOI. La parola d’ordine è dialogare.

PIAZZADEMOCRATICA nasce e si propone come luogo di incontro ideale per confrontarsi e unirsi per un futuro migliore. L’invito è rivolto a tutti perchè la piazza è un luogo aperto e PIAZZADEMOCRATICA non guarda le strade che ognuno percorre per arrivarci, ma come le percorre. Chi usa la bussola della ragione, del rispetto reciproco, della legalità, della solidarietà, non rischa mai di perdersi e in PIAZZADEMOCRATICA trova una comunità pronta a valorizzare le proprie idee per metterle al servizio del bene comune.


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2 maggio 2007

ADESIONI A PIAZZADEMOCRATICA

Ecco un primo elenco di aderenti a PIAZZADEMOCRATICA che hanno inviato tutti i loro dati a: Piazza_Democratica@libero.it

CHIARA

IMPIEGATA

ROMA

FEDERICA

CONSULENTE MARKETING

GENOVA

GIUSEPPE

IMPRENDITORE

RIETI

MAURO

INFORMATICO

VITERBO

ANTONIETTA

CASALINGA

MILANO

ARGENTINA

STUDENTESSA

PALERMO

MONICA

ADDETTO STAMPA

CAGLIARI

FRANCESCO

ARCHITETTO

BARI

MIRKO

INGEGNERE

CHIETI

PIERO

PARRUCCHIERE

FIRENZE

AMEDEO

LIBERO PROFESSIONISTA

ROMA

FABIANA

STUDENTESSA

FIRENZE

GIULIA

GIORNALISTA

SAVONA

PIETRO

IMPIEGATO

ROMA

GAIA

OPERAIA

AGRIGENTO

DOROTEA

VIGILE URBANO

SONDRIO

TIZIANO

IMPIEGATO

MILANO

CARLO

OPERATORE CALL CENTER

FIANO ROMANO (RM)

EMILY

DISEGNATRICE

PISA

GIUSTINA

CASALINGA

NOVARA

FABRIZIO

AVVOCATO

NAPOLI

DOMENICO

IMPRESARIO

POTENZA

CELESTE

ASSISTENTE

PERUGIA

FILOMENA

IMPIEGATA

ORTE (VT)

DARIO

FARMACISTA

MILANO

MARCELLO

MEDICO

COMO

LISA

COMMERCIANTE

BOMARZO (VT)

LAURA

STUDENTESSA

URBINO

DIEGO

IMPIEGATO

FOLIGNO (PG)

FRANCO

AVVOCATO

CORATO (BA)

FABIOLA

PROFESSORESSA

VERONA

ALESSANDRO

GIORNALISTA

BOLOGNA

PASQUALE

BARISTA

ROMA

MAURIZIO

IMPIEGATO

BOLOGNA

PAOLA

LIBERA PROFESSIONISTA

MANTOVA

FILOMENA

IMPRENDITRICE

AVEZZANO (AQ)

MARCO

CONSULENTE FINANZIARIO

FROSINONE

ANNA

AVVOCATO

CAMPOBASSO

SARA

STUDENTESSA

MILANO

ROBERTO

OPERATORE CALL CENTER

ROMA

FABIO

PSICOLOGO

RAVENNA

CHIARA

INGEGNERE

ANCONA

SOFIA

ADDETTO STAMPA

FORLI'

MICHELE

IMPIEGATO

NAPOLI

NICOLA

STUDENTE

BARI

FLAVIA

CONSULENTE MARKETING

LIVORNO

CLAUDIA

DISOCCUPATA

ROMA

ILENIA

RICERCATRICE

VASTO (CH)

GIULIO

IMPIEGATO

CHIANCIANO (SI)

CRISTIAN

OPERAIO

RIETI

ALESSIO

AVVOCATO

GROSSETO

LUCA

GIORNALISTA

TARANTO

FULVIO

DENTISTA

PARMA

CLAUDIA

BARMAN

CIVITAVECCHIA (RM)

ELEONORA

STUDENTESSA

COSENZA

KATIA

COMMERCIANTE

MANTOVA

VALERIO

ARTISTA

MODENA

ILARIA

IMPIEGATA

AVEZZANO (AQ)

MINA

CASALINGA

TERMOLI (CB)

ONELIA

MUSICISTA

ROMA

MARIO

FERROVIERE

ROMA

LUCIANA

IMPRENDITRICE

POTENZA

ANTONIO

MEDICO

VENEZIA

GIANPIERO

INSEGNANTE

SALERNO

LISA

MAESTRA

TARANTO

MARZIO

PSICOLOGO

SAVONA

ROSA

IMPIEGATA

BARLETTA

NADIA

INFERMIERA

NOVARA

FABIO

GIORNALISTA

PAVIA

MARCO

STUDENTE

TERAMO

ADOLFO

AGENTE ASSICURATIVO

PALERMO

CLEMENTINA

IMPIEGATA

ROMA

SILVIO

ACCOMP. TURISTICO

AGRIGENTO

RAFFAELLA

MACCHINISTA

ROMA

GIUSEPPE

DIRIGENTE POLITICO

CETRARO (CS)

ROSARIO

GRAFICO

COSENZA

ALESSIO

STUDENTE

ROMA

GUIDO

ARCHITETTO

NAPOLI

RODOLFO

LOGOPEDISTA

GENOVA

UGO

FOTOGRAFO

FROSINONE

ISABELLA

IMPIEGATA

ROMA

NATALINO

INSEGNANTE

GENOVA

ALESSIA

RESPONSABILE PRODUZIONE

FORLI’

NINO

OPERAIO

ORVIETO (TR)

TOMMASO

ORAFO

PALERMO

ADAMO

IMPIEGATO

CAGLIARI

LORENZO

ODONTOTECNICO

ROMA

FIAMMETTA

SEGRETARIA

TERNI

FLAVIO

PROFESSORE

CATANIA

MICHELE

IMPIEGATO

SIRACUSA

SILVIO

ARTISTA

PISA

MICHELA

PARRUCCHIERA

CREMONA

ALDO

TIPOGRAFO

ROMA

ANNALISA

TRUCCATRICE

ROMA

ADELE

ESTETISTA

ROMA

LUCA

SCRITTORE

MILANO

GIORGIO

OPERAIO

TERNI

SERAFINA

CASALINGA

LECCE

MARCO

INSEGNANTE

BARI

COSIMO

EDICOLANTE

FIRENZE

ANNA

IMPIEGATA

TRENTO

OLGA

SEGRETARIA

PERUGIA

DOMENICO

FUNZIONARIO POLITICO

LODI (MI)

MICHELE

ARTIGIANO

NAPOLI

ELISABETTA

DOMESTICA

SALERNO

CINZIA

SEGRETARIA

TARANTO

MICHELA

LIBERO PROFESSIONISTA

BARI

ANTONIO

COMMERCIALISTA

BOLOGNA

RICCARDO

ORAFO

ANCONA

SANDRA

PARRUCCHIERA

VENEZIA

GIGI

BARISTA

ROMA

SILVIO

VIGILANTE

FIRENZE

ROCCO

BANCONISTA

COSENZA

SILVIA

STUDENTE

PISA

ANNALISA

GUIDA TURISTICA

ROMA

SERENA

STUDENTE

ROMA

ALDO

INSEGNANTE

REGGIO CALABRIA

ENZO

AUTISTA

PARMA

IRENE

SEGRETARIA

REGGIO EMILIA




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